La parola trauma, deriva dal greco antico ed è traducibile come “ferita” e viene definita dal vocabolario Treccani in questi termini: 1 In medicina, lesione prodotta nell’organismo da un qualsiasi agente capace di azione improvvisa, rapida e violenta.
In psicologia e psicoanalisi, turbamento dello stato psichico prodotto da un avvenimento dotato di notevole carica emotiva. b. estens. e fig. Grave alterazione del normale stato psichico di un individuo, conseguente a esperienze e fatti tristi, dolorosi, negativi, che turbano e disorientano.
Trauma and Stressor-Related Disorders
Quando si va incontro ad un trauma di qualche natura si possono presentare alcune manifestazioni già nel breve termine, si ritiene entro i primi 3 giorni.
Sinteticamente, tra i sintomi psicologici clinicamente più importanti che si possono manifestare : shock, confusione, tachicardia, ansia, immagini e flashback dell’evento che irrompono intrusivamente nella mente come pure ricordi spiacevoli dell’evento traumatico.
Inoltre sintomi di evitamento sia di ricordi spiacevoli, di pensieri e di sentimenti, che di persone, luoghi, oggetti o situazioni; poi difficoltà relative al sonno, sogni sgradevoli in cui il contenuto e/o le emozioni del sogno sono collegate all’evento traumatico, problemi di concentrazione, esagerate risposte di allarme, persistente incapacità di provare emozioni positive, alterato senso della realtà del proprio ambiente o di se stessi, amnesia, etc…etc..
Questi sintomi sono descritti nel capitolo del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, DSM 5, dal titolo “Disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti” ed in particolare nel paragrafo denominato “Disturbo da stress acuto”.
Si ritiene che queste reazioni possono essere considerate fisiologiche se non superano il mese dopo l’evento traumatico, al contrario quando superano il mese e quindi i sintomi continuano ad essere ancora presenti si può ritenere di essere in presenza del “Disturbo post-traumatico da stress”.
Autore: Massimo Belisario

